venerdì 31 gennaio 2014

A12,DA GENOVA A LA SPEZIA IN CONTROMANO 80 CHILOMETRI




Terrore nella notte in autostrada: inseguito dalle pattuglie della Stradale, ha evitato due posti di blocco. Al volante uno straniero afflitto da gravi problemi psichici

 

 Ha percorso più di ottanta chilometri contromano in autostrada. Ha evitato due blocchi stradali della Polstrada e sfiorato decine di macchine che gli venivano contro. Per bloccarlo una pattuglia ha sbandato ed è finita contro il guard rail. "E' stato un miracolo se non ci sono dei feriti", ripetono gli agenti inzuppati di pioggia dalla testa ai piedi perché ieri sera, tutto l'inseguimento è avvenuto sotto un diluvio d'acqua che non ha dato tregua.
 Era entrato in A12 imboccando in contromano il casello di Genova-Sestri aeroporto ma è stato bloccato dalla polizia stradale solo a Brugnato, nello spezzino, ottanta chilometri più a ponente, costretto ad interompere la fuga da due auto della polizia insieme a due tir messi di traverso sulla carreggiata.

Al volante c'era un cittadino dominicano afflitto da pesanti distrubi psichici, che abita a Genova con la madre e un fratello. "Non era né drogato né ubriaco", spiegano alla Stradale. "Un certificato medico in macchina spiegava che è un malato grave".

E' stato ricoverato in ospedale. Gli è stata ritirata la patente: rischia una denuncia ed una pesantissima sanzione amministrativa.

"E' entrato in autostrada intorno alle 3 di notte - spiegano gli agenti - e subito abbiamo iniziato l'inseguimento". Una folle corsa, l'auto in contromano spinta a tutta velocità, e la macchina della polizia, che correva parallela sulla corsia opposta. Il primo posto di blocco è stato predisposto a Genova Est, qualche chilometro più avanti, ma l'auto in contromano l'ha evitato e ha proseguito. Secondo posto di blocco a Sestri Levante, 50 chilometri più avanti, ma anche questa volta la macchina in fuga non ha rallentato.

"Di certo l'automobilista era cosciente di percorrere l'autostrada in contromano - spiegano i poliziotti - perchè di macchine ne ha incrociato molte ed è stato un miracolo che non c'è
finito contro".

Infine, quando l'auto aveva già raggiunto lo spezzino, la polizia stradale ha deciso di organizzare un posto di blocco inviolabile: due camion e due pattuglie messe di traverso sulla carreggiata.

"Volevo andare a Milano - l'automobilista ha cercato confusamente di scusarsi con gli agenti -  per prendere un aereo e tornare a Santo Domingo dove c'è mio padre. Portatemi là, non portatemi in ospedale", ha implorato.

Fonte;Repubblica.it

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