sabato 17 agosto 2013

EGITTO AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE..

Sgomberata moschea occupata da islamisti.
Polizia li protegge da folla oppositori di Morsi

Alcune centinaia di islamisti rinchiusi nella moschea di al-Fatah, in piazza Ramses, teatro ieri di nuove violenze, con testimoni e immagini che parlano di fuoco sulla folla dagli elicotteri. Ultimatum delle forze dell'ordine per lo sgombero. Il ministero dell'Interno: 1004 arrestati, solo al Cairo 558 presunti "elementi" dei Fratelli Musulmani in manette. Oggi conferenza stampa del presidente Mansour

IL CAIRO - Il presidente ad interim egiziano, Adly Mansour, terrà nel pomeriggio una conferenza stampa per "spiegare la situazione" venutasi a determinare nel Paese. Il Ministero della Salute ha diffuso un nuovo bilancio delle violenze del "Venerdì della rabbia": morte in Egitto 173 persone, 95 al Cairo. Il premier Hazem el-Beblawi ha proposto lo scioglimento per legge della Fratellanza Musulmana.

Intanto sostenitori del deposto presidente Mohamed Morsi, in gran parte donne, hanno sfidato il coprifuoco e da ieri sono asserragliati nella moschea di al-Fatah, adibita a ospedale da campo e obitorio in piazza Ramses al Cairo, teatro ieri dei nuovi scontri tra i manifestanti e le forze di polizia. La decisione di barricarsi è stata dettata dal timore dei dimostranti di essere aggrediti nella notte o arrestati.

Le televisioni hanno mostrato soldati egiziani entrare pacificamente nella moschea, per trattare la fine dell'assedio. I manifestanti avrebbero chiesto di non essere arrestati e di essere protetti dal linciaggio della folla di oppositori di Morsi che si è radunata all'esterno della moschea. Dentro l'edificio si troverebbero tra le 700 e le mille persone.

Le tv hanno mostrato donne e bambini uscire dalla moschea, ma alcune centinaia di dimostranti sono rimasti all'interno temendo il linciaggio. Blindati dell'esercito e della polizia si sono portati in piazza Ramses per le operazioni di sgombero della moschea. Le forze dell'ordine hanno dato un ultimatum agli assediati. Nel frattempo, la Fratellanza Musulmana ha invitato tutti via Twitter ad accorrere in loro aiuto.

Nel primo pomeriggio, la situazione si è surriscaldata. In diretta tv, la polizia ha fatto fuoco contro il minareto della moschea. Poi si è capito che in realtà stava rispondendo al fuoco di uomini armati appostati sulla guglia, mentre le forze della sicurezza iniziavano a entrare nella moschea e a evacuare donne e uomini, scortandoli tra due ali di contestatori anti-Morsi. 

La vicenda prolunga al sabato il "Venerdì della rabbia" che ha visto i Fratelli Musulmani e tutte le forze della "Coalizione anti-golpe" sfidare lo stato d'emergenza per marciare in tutti i maggiori centri del paese per il ritorno in carica di Mohamed Morsi, primo presidente eletto democraticamente dopo la fine del regime di Mubarak, ma deposto all'inizio di luglio con l'intervento dell'esercito.

Nuove violenze hanno fatto seguito al drammatico bagno di sangue seguito allo sgombero forzato dei sit-in islamisti da parte dell'esercito, costato la vita a oltre 600 persone. Le testimonianze e le immagini da piazza Ramses puntano il dito contro le forze di sicurezza che non hanno esitato a sparare sulla folla, attraverso l'azione di cecchini e persino dagli elicotteri. In una nota, il ministero dell'Interno egiziano ha comunicato che la polizia arrestato nella giornata di ieri 1004 presunti sostenitori dei Fratelli musulmani, Al Cairo gli arresti sono stati in tutto 558.

 Fonte;Repubblica.it
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