DUEMILA LEGGI IN 100 GIORNI
Lavoro, sanità, giustizia, giochi. Una pioggia di
proposte sta inondando le Camere, da tutti i settori della vita politica
e della società, dalla giustizia al lavoro, dalla sanità alle carceri,
dall'economia ai giochi di azzardo. In testa il Pd, seguono il Pdl e la
Lega. Ma solo una su cento va in porto
Per quanto riguarda i temi più gettonati dai parlamentari nelle loro proposte, in testa alla graduatoria ci sono i temi legati al diritto e alla giustizia (277 progetti di legge). A seguire, il lavoro e la salute e, immancabili, le riforme dell'ordinamento dello Stato. A fare la parte del leone, forte dei suoi 401 parlamentari, è naturalmente il Pd, con 730 proposte. Seguono il Pdl e la Lega, terza in questa graduatoria, ma in testa se si considera la media delle proposte di ciascun parlamentare: quasi otto a testa. Non sorprende perciò se i due primatisti alla Camera e al Senato sono entrambi del Carroccio: Davide Caparini (58 proposte) e Giacomo Stucchi (83).
Per quanto riguarda invece i parlamentari del Movimento 5 Stelle, sono quasi in coda alla classifica e ultimi come media individuale.
Non brillano nemmeno i big dei vari partiti. Da quando non è più premier, Mario Monti per esempio non ha trovato il tempo per firmare una legge. Idem per Silvio Berlusconi e Angelino Alfano. Nel centrodestra annaspano anche i capigruppo Renato Brunetta e Renato Schifani, autori di una proposta-fotocopia per istituire la commissione Antimafia. Brunetta ha solo fatto mezzo passo in più, chiedendo con Mara Carfagna l'aggravante per i reati connessi alle discriminazioni razziali, sessuali o religiose.
Quanto alla sinistra, Pier Luigi Bersani ha presentato la proposta per la modifica del Porcellum e per concedere la cittadinanza ai figli degli immigrati, che doveva essere la prima legge del suo esecutivo. Enrico Letta (due proposte in tutto), prima di essere chiamato a Palazzo Chigi ha invece puntato sui cervelli in fuga, proponendo incentivi per favorirne il rientro. Nichi Vendola prima di dimettersi da deputato ha cavalcato immigrazione, matrimoni e adozioni gay.
Male invece Guglielmo Epifani, la cui attività legislativa risulta nulla, come quella di Pier Ferdinando Casini, mentre Giulio Tremonti ha riproposto la separazione fra banche commerciali e d'affari per fissare, così ha scritto, «un limite allo strapotere del capitalismo finanziario».
Fonte;L'Espresso.it
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