SPIONAGGIO,SVELATA LA BASE SEGRETA PER LE INTERCETTAZIONI NEL MEDITERRANEO
La struttura, gestita a Cipro
dai servizi segreti britannici e americani, è strategica per controllare
le comunicazioni tra Europa e Paesi Arabi attraverso i cavi
sottomorini. Non è chiaro se "Telecom Italia Sparkle" collabori in
qualche modo nelle intercettazioni di massa
Una base segreta per spiare
tutte le comunicazioni che attraversano il Mediterraneo, creata dai
servizi segreti britannici e gestita in accordo con quelli americani.
Una struttura top secret che “l'Espresso” è in grado di rivelare grazie a
un lavoro di giornalismo investigativo condotto con il quotidiano
tedesco “Sueddeutsche Zeitung”, quello greco “Ta Nea” e la televisione
greca “Alpha TV”.
Si trova a Cipro, nella posizione migliore per tenere sotto controllo i rapporti tra Europa e Paesi Arabi.
Il grande orecchio della rete di sorveglianza di massa rivelata da
Edward Snowden è ad Ayios Nikolaos, a poca distanza dalla linea verde
che divide la zona occupata dai turchi dal resto dell'isola: a una
manciata di chilometri c'è l'antica Famagosta, capitale veneziana di
Cipro.
Le immagini di
Google Earth
mostrano una serie di fabbricati accanto alle piste di un aeroporto
militare ormai in disuso. Spiccano le parabole dei satelliti ma
soprattutto una grande antenna circolare, destinata a intercettare tutti
i segnali radio in una larga area. Lo spionaggio condotto da quella
struttura non riguarda però soltanto le trasmissione nell'etere: qui c'è
anche il fulcro del monitoraggio di tutti i dati – conversazioni, mail,
traffico Internet – che si muovono lungo i cavi sottomarini posizionati
nel Mediterraneo.
Quella di Ayios Nikolaos è una delle due strutture rimaste in mano agli
inglesi quando la Gran Bretagna nel 1960 concesse l'indipendenza
all'isola. Negli ultimi decenni è stata trasformata in una struttura
decisiva per le attività del Gchq, Government Comunication Headquarters,
l'agenzia britannica che conduce i programmi di intercettazione
elettronica. La base segreta per le intercettazioni a Cipro (foto: Google Maps)
L'identificazione non è stata facile. Uno dei documenti di Snowden,
pubblicato dal Washington Post, descrive un progetto del Gchq britannico
chiamato “
Operazione Mullenize
”.
Il file è del 2012 e presenta attività che richiedono “un grande lavoro
da parte di individui molto motivati” e fa cenno a tre siti chiamati
“Benhall, Bude e Sounder”.
I primi due, come ha scritto il “Guardian” di Londra, sono Benhall, dove
si trova il quartier generale del Gchq e la stazione di Bude, poi c'è
“Sounder”, una centrale “che si trova all'estero”. Sounder è proprio il
nome di copertura della base inglese di Cipro. Era già stato menzionato
nel diario dell'ex capo della Nsa statunitense, William Odom, ed è stato
scoperto dallo storico specializzato in intelligence, Matthew Aid.
Negli appunti di una conversazione del 1988 tra i due capi
dell'intelligence americana ed inglese – William Odom e Peter Marychurch
- , si specificava che “Sounder” è a Cipro e che la Nsa “si farà carico
di parte dei costi”. L'ennesima conferma della gestione condivisa dello
spionaggio elettronico tra Washington e Londra.
Il ruolo della base cipriota assume particolare importanza alla luce del
primato inglese nella sorveglianza dei cavi sottomarini in fibra
ottica, dove oggi corrono tutte le comunicazioni, che si tratti di
colloqui telefonici, email o traffico di dati Internet.
I dossier di Snowden hanno permesso alla Sueddeutsche Zeitung di
rivelare che gli 007 di Sua Maestà controllano ben 14 cavi sottomarini a
fibra ottica: le arterie fondamentali che uniscono America ed Europa
con Asia e Africa. Ma la posizione geografica del Regno Unito impedisce
di inserirsi negli snodi di queste autostrade dei dati.
La risposta invece viene da Cipro:
le mappe dei cavi sottomarini in fibra ottica
indicano l'isola come un hub di numerose line, che la rendono un sito
naturalmente adatto a spiare sulle comunicazioni del Mediterraneo
orientale e del Medio Oriente. Ci sono cavi che collegano Cipro a
Israele e alla Siria, che sono obiettivi scontati per lo spionaggio
anglo-americano. Altri cavi collegano Cipro al Libano, all'Egitto, alla
Turchia, alla Grecia e all'Europa continentale.
Nella lista delle autostrade sottomarine spiate dai britannici figurano tre cavi che, come ha
rivelato l'Espresso
in collaborazione con Suddeutsche Zeitung, hanno snodi in Italia e
raccolgono le comunicazioni in entrata e uscita dal nostro paese.
Due – SeaMeWe3 e SeaMeWe4 - sono di proprietà di un consorzio
internazionale di compagnie telefoniche che include l'italiana “Telecom
Italia Sparkle”. Ma la stessa Sparkle fa parte anche dei consorzi che
possiedono molti dei cavi che hanno un nodo a Cipro, come il SeaMeWe3,
Lev Submarine System, Cadmos, MedNautilus Submarine System, Ugarit,
Cios.
Non è chiaro se “Telecom Italia Sparkle” sia informata o collabori in
qualche modo con il Gchq nelle intercettazioni di massa. Ottenere
intelligence dai cavi sottomarini, di norma, richiede la cooperazione
delle aziende di telecomunicazione. In Inghilterra, ad esempio, il Gchq
ha avuto una relazione di lunga data con la “British Telecom”, che ha
consentito di progettare le infrastrutture a vantaggio degli
intercettatori.
E' anche questo fattore a rendere Cipro perfetta per la sorveglianza: il
governo inglese ha amministrato Cipro fino al 1960. Da allora, il
trattato che ha garantito l'indipendenza all'isola contiene una clausola
speciale: impone alle autorità cipriote di consultarsi e cooperare con
quelle inglesi “per assicurare efficaci operazioni in tema di
telecomunicazioni nell'isola di Cipro”. In altre parole, l'azienda
statale di telecomunicazioni cipriota “Cyprus Telecommunications
Authority” (CYTA) è legalmente obbligata ad assistere il governo
inglese.
Abbiamo contattato l'azienda di stato cipriota, chiedendo se fosse
consapevole che l'intelligence inglese, che opera presso la base di
Ayios Nikolaos, intercetta le comunicazioni internazionali che scorrono
sui cavi sottomarini che l'azienda possiede e gestisce, chiedendo anche
se c'è un qualche tipo di accordo con le autorità inglesi. Il portavoce
della Cyta, Lefteris Christou, ha dichiarato: “Cyta rispetta
completamente la legislazione europea in materia di protezione dei dati
dei suoi clienti e non è coinvolta in alcuna pratica che violi quella
legislazione”. Questa risposta, però, dice veramente poco. Le regole
sulla privacy presenti nella Direttiva Europea in materia di protezione
dei dati non si applicano alle “operazioni che riguardano la pubblica
sicurezza, la difesa e la sicurezza dello Stato”.
Gli ingegneri esperti di cavi sottomarini a fibra ottica sostengono che
le intercettazioni su questo tipo di strutture avvengono quando un cavo
emerge dal mare in prossimità del nodo e quando procede via terra dal
nodo verso il centro raccolta dati per connettersi alla rete che lo
mette in collegamento con altri cavi. Gli ingegneri sostengono che le
informazioni vengono a quel punto duplicate all'interno del centro dati
usando uno splitter ottico passivo. Così, un cavo a fibra ottica
separato trasporterebbe le comunicazioni intercettate fino alla base di
intelligence dove vengono raccolte, nel caso di Cipro, la stazione di
Ayios Nikolaos.
La Nsa ha un forte interesse nelle capacità e nelle risorse del Gchq. Un
file di Snowden descrive come la Nsa finanzi direttamente i progetti
dell'agenzia britannica che ritiene di valore per le sue operazioni di
intelligence. Nel 2010, la Nsa ha concesso fondi per 39,9 milioni di
sterline (oltre 47 milioni di euro) che sono andati soprattutto al
progetto “Mastering the Internet” e per lo sviluppo del sito di
intercettazione di Bude. L'anno successivo, stando a quanto riportato
dal Guardian, la Nsa ha pagato “metà dei costi di una delle principali
strutture di intercettazione a Cipro”.
Un documento del Gchq sul futuro delle operazioni a Cipro argomenta
inoltre che le operazioni devono rimanere “ben finanziate ed
equipaggiate...in modo da mantenere una relazione sana con i clienti
americani”.
Ma il ruolo giocato dagli Stati Uniti non si limita solo al
finanziamento. Secondo un ulteriore file di Snowden, a cui ha avuto
accesso la Sueddeutsche Zeitung, nelle basi inglesi di Cipro sono
presenti anche ufficiali dell'intelligence americana. Nel report si dice
che gli agenti americani sono tenuti a vestirsi come dei turisti,
perché l'Inghilterra ha promesso al governo di Cipro che nelle basi
avrebbero lavorato solo agenti inglesi.
Interpellato per questo articolo, l'ufficio stampa del Gchq ha risposto
alle nostre domande sui programmi di sorveglianza portati avanti a Cipro
con la sua tipica non risposta: “La nostra policy prevede da sempre di
non commentare questioni di intelligence”. Nella mail di risposta si
precisava che “le comunicazioni con il Gchq possono essere monitorare e
registrate per ragioni di efficienza del sistema e per altri scopi
legali”.
Gli Usa e l'Inghilterra coordinano le loro operazioni che riguardano il
Medio Oriente da due grandi centri di intelligence: il quartier generale
del Gchq in Inghilterra e il centro regionale della Nsa a Fort Gordon,
nel sud dello stato della Georgia, Stati Uniti, una struttura nota anche
come “Nsa-G”. Entrambi i comandi sono dotati di centinaia di analisti
che parlano lingue del Medio Oriente e dei paesi vicini e sono connessi
in tempo reale al flusso di telefonate e messaggi intercettati
attraverso le strutture locali situate in quella regione del mondo.
Ma, prima di questo articolo, il sito chiave per questo tipo di
operazioni, ovvero Cipro, non era stato mai rivelato e quindi,
l'influenza cruciale delle operazioni di spionaggio condotte a partire
da Cipro sulla politica del Medio Oriente non era mai stata conosciuta
in tutta la sua importanza.
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