lunedì 2 settembre 2013

BRIATORI,TUTTO NEI PARADISI


I due locali 'per Vip' Billionaire e Twiga sono stati venduti dalla holding lussemburghese di Flavio a un fondo di Singapore. Tutta l'operazione si è svolta offshore, aggirando il fisco italiano

  Flavio Briatore e la moglie presso il Billionaire Beach Flavio Briatore e la moglie presso il Billionaire BeachL'annuncio è arrivato a fine aprile: Flavio Briatore fa un passo indietro. Vende il Billionaire a investitori dell'Estremo Oriente, sotto le insegne del fondo Far East Leisure. All'epoca, Briatore precisò di aver ceduto solo il 51 per cento del capitale. «Continuerò a occuparmi dei miei locali», disse. A distanza di qualche mese, l'affare è stato messo nero su bianco in un contratto siglato il 13 luglio scorso.

Passa di mano non solo il Billionaire, ma anche il Twiga, l'altro locale per sedicenti vip gestito dalla società Mammamia. La Laridel di Lussemburgo, holding di Briatore, ha ceduto l'80 per cento di Billionaire srl e di Mammamia srl alla società Billionaire Lifestyle con base a Singapore. Non è chiaro se la Billlionaire Lifestyle sia controllata dal fondo Far East Leisure tirato in ballo in aprile. Se così fosse, Briatore avrebbe venduto l'intera quota di sua proprietà e non il 51 per cento. Di certo l'affare si è svolto per intero offshore. Anche Singapore, infatti, è un paradiso fiscale proprio come il Lussemburgo dove ha sede la holding Laridel.

Può essere che il trasferimento in Estremo Oriente delle azioni sia una tappa intermedia per la loro successiva cessione al fondo. Nessuna novità invece per
il residuo 20 per cento del capitale dei due locali. La metà risulta sempre di proprietà di Daniela Santanchè, grande amica di Briatore. Il resto è intestato a una società delle British Virgin Islands, la Gekko Investments. Quest'ultimo 10 per cento fino al 2009 era controllato da Lele Mora, poi travolto da guai giudiziari.

Documenti alla mano, l'80 per cento di Billionaire srl è stato ceduto per 4 milioni. Il Twiga invece è passato di mano per 2,5 milioni. Le due creature di Briatore non se la passano bene. Entrambe hanno chiuso il 2012 in perdita: 30 mila euro il Twiga, 130 mila il Billionaire. Più preoccupante il calo dei ricavi, oltre il 20 per cento in meno l'anno scorso rispetto al 2011. «Colpa della crisi e del Fisco rapace», ha protestato Briatore in innumerevoli interviste. Per poi far rotta su Singapore. Una rotta offshore.

Fonte;L'Espresso.it
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