martedì 11 giugno 2013



PERCHE'GRILLO HA I BILANCI SEGRETI?

Lui e Casaleggio continuano a dire che il blog è in perdita. Ma si rifiutano di fornire cifre e dati. Forse per via di un tesoretto imbarazzante. Quello arrivato, via Di Pietro, dal finanziamento pubblico
Gianroberto Casaleggio? Un inguaribile ottimista. Poco più di un anno fa, presentando il suo pamphlet "Siamo in guerra" scritto con l'amico Beppe Grillo, il manager milanese dalla chioma boccoluta spiegò che «un euro investito nella Rete porta da un euro e cinquanta a due euro di ritorno economico sicuro». Testuale. Il video con l'intervista è reperibile su YouTube. Non sappiamo a quali fonti Casaleggio abbia attinto per lanciarsi in quella che sembra una sparata da bar sport. Un ritorno sicuro (sicuro?) del 50 o addirittura del 100 per cento. E in quanto tempo? Un giorno, un anno, un secolo? Non è dato sapere. Così prodigo di parole quando illustra le magnifiche sorti e progressive della Rete, il guru del grillismo sfugge a ogni richiesta di chiarimenti sui rapporti tra la sua azienda, la Casaleggio associati, e il Movimento Cinque Stelle, che Casaleggio ha contribuito a fondare.

Questione di affari. Questione di soldi. Perché, come noto, dal rapporto tra il manager e il comico è nato il frequentatissimo blog beppegrillo.it. Un sito che diffonde il verbo di Grillo e allo stesso tempo raccoglie pubblicità a pagamento e vende libri e dvd. Quanto incassa il blog? In che misura la popolarità del movimento si traduce in profitti per un'azienda privata come la Casaleggio associati?

Per realizzare questa inchiesta giornalistica, per avere spiegazioni e dettagli sulle informazioni raccolte, "l'Espresso" ha cercato di contattare l'uomo che a fianco di Grillo guida la macchina del partito più votato in Italia alle elezioni politiche di febbraio. Nessuna risposta. Grillo invece nelle settimane scorse ha liquidato la questione con un consiglio che non ammette repliche. «Guardatevi il bilancio della Casaleggio associati depositato alla Camera di commercio. E' tutto spiegato lì». Così parlò il leader maximo dei Cinque Stelle. Il quale sa (o dovrebbe sapere) che in quelle carte non è spiegato proprio niente. Perché l'azienda del suo sodale, una società di consulenza strategica dedicata alla Rete, ricava denaro anche da attività diverse dalla gestione del blog grillino. E nel bilancio (l'ultimo disponibile è quello del 2011) non viene fornita nessuna indicazione sui clienti.

A dire il vero, per come è costruito, il sito di Grillo sembra studiato apposta per respingere gli inserzionisti pubblicitari. Lo dicono tutti gli esperti del settore interpellati da "l'Espresso". La home page rimane uguale a se stessa per gran parte della giornata. E questo ovviamente non stimola nuove visite degli utenti come invece succede per i siti d'informazione dove le notizie cambiano in continuazione. Inoltre, la raccolta pubblicitaria è affidata alla piattaforma online di Google adsense, che significa costi ridotti al minimo ma anche ritorni molto inferiori a quelli che potrebbe garantire una normale concessionaria. Infine, per coerenza ai principi del movimento, il blog di Grillo non accetta la pubblicità di alcune categorie di aziende come le banche o le case automobilistiche, che sono, per dirla nel gergo degli addetti ai lavori, tra i top spender del mercato. Difficile allora, molto difficile, che il sito grillino riesca a muovere milioni di euro.

Resta aperta la questione di fondo. Un blog che di fatto è l'organo d'informazione di un partito politico dovrebbe pubblicare un bilancio vero e proprio o quantomeno l'elenco dei propri finanziatori. Niente bilanci, invece. Almeno finora. Bisogna quindi accontentarsi delle stime formulate dagli operatori di mercato, che accreditano beppegrillo.it di un fatturato non superiore ai 300 mila euro l'anno. A cui andrebbero aggiunti i ricavi editoriali (vendita di libri e dvd) che però valgono, a essere generosi, qualche decina di migliaia di euro. Insomma, siamo lontani dalle stime milionarie circolate di recente. E allora, se il blog di Grillo non è una macchina da soldi, come sbarca il lunario la Casaleggio associati? Ci sono le consulenze per le aziende. E poi la vendita di studi e ricerche sul business della Rete. Alla fine però si scopre che molti soldi sono arrivati grazie al finanziamento pubblico dei partiti. Il denaro che ha ingrassato la politica, bersaglio polemico numero uno del Movimento Cinque Stelle, ha messo il turbo anche ai conti di Casaleggio. Nientemeno.
 
Fonte;L'Espresso.it

Nessun commento:

Posta un commento