mercoledì 29 maggio 2013

 VINCENT E BRUNO SPOSI A MONTPELLIER

MOMENTO STORICO PER I DIRITTI DEI GAY FRANCESI

«Oui» in lacrime di fronte al sindaco della cittadina francese. Nella notte incidenti scatenati dagli estremisti di destra




 Sotto gli sguardi di François Hollande – sotto forma di ritratto gigante – e di Marianna, busto simbolo della République, Vincent Autin e Bruno Boileau in lacrime hanno detto «oui». Sono la prima coppia omosessuale sposata di Francia e si baciano commossi davanti al sindaco donna di Montpellier, a soli tre giorni dalla manifestazione degli oppositori a Parigi e dagli incidenti notturni scatenati dagli estremisti di destra. Vincent, 40 anni, lavora all’ufficio del Turismo ed è il responsabile locale del movimento Lgbt: è lui a organizzare il prossimo Gay Pride di Montpellier, sabato, quando si sposerà qui anche la prima coppia di donne. Bruno, di 10 anni più giovane, è impiegato statale. Si sono conosciuti sette anni fa su Internet, in un forum dedicato al cantante Christophe Willem: hanno deciso di vedersi di persona e si sono innamorati.
Vincent Autin e Bruno Boileau (Afp/Julien)Vincent Autin e Bruno Boileau (Afp/Julien)
GENITORI - «Vincent è stato il mio primo uomo – ha raccontato Bruno prima della cerimonia -, ho capito incontrandolo di essere omosessuale. Quando è successo ho voluto dirlo subito ai miei, ho chiamato al telefono mia madre e le ho detto «Mi sono innamorato di un uomo. Dillo tu a papà». I genitori di Bruno, un agente di polizia in pensione e una ex assistente in una casa di riposo, hanno voluto incontrare Vincent, «mi ripetevano che andava tutto bene e contava solo che io fossi felice». Vincent ha fatto coming out più giovane, da adolescente. Orfano di padre, «una sera ho chiesto a mia mamma Evelyn di abbassare il volume della tv: “Devo dirti una cosa mamma, sono gay”. Lei è rimasta muta per un po’, poi è scoppiata a ridere, e l’anno seguente mi accompagnava al Gay Pride con un maglione arcobaleno».MINISTRE - Nel municipio di Montpellier (un gigantesco cubo nero firmato dall’archistar Jean Nouvel), oggi Evelyn Autin piange di gioia assieme ai Boileau e agli sposi. C’è anche Najat Vallaud-Belkacem, la ministra delle Pari opportunità e portavoce del governo «qui però a titolo personale, perché amica di Vincent e Bruno». La ministra della Famiglia Dominique Bertinotti ha preferito non partecipare, «perché una volta approvata e promulgata la legge, adesso i matrimoni rientrano nella sfera personale».

Fonte;Corriere.it

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