BENI CULTURALI E MICRO CRIMINALITÀ
"NOI GUIDE TURISTICHE,BORSEGGIATE PERFINO DENTRO LA CAPPELLA SISTEMA"
Polemica sui social network tra i professionisti dei tour: troppi
furti. E si fa strada l'idea di uno sciopero come quello anti-ladri al
Louvre. sabato 14 arresti tra i manolesta
Derubati e ignorati. I professionisti del turismo nella
Capitale denunciano di essere vittime di un nuovo racket dei
borseggiatori, sempre più rapidi e spavaldi: «Perfino dentro la Cappella
Sistina non puoi più lavorare tranquillo», attacca Franca, 50 anni,
guida turistica da venti. I ladri si camuffano da viaggiatori stranieri,
fingono stupore con la testa girata all'insù per guardare le lunette
con le Sibille e i Profeti dipinti da Michelangelo, ma nel frattempo
allungano le mani nella borsa del capogruppo o della guida di turno.
DIBATTITO ONLINE - Accade
soprattutto ai Musei Vaticani (dove alcuni professionisti del furto
arriverebbero perfino a pagare il biglietto per mescolarsi ai turisti) e
al Colosseo, dove pure le forze dell'ordine effettuano periodiche
retate anti borseggio. L'ultima, sabato 18, ha portato a 14 arresti tra
San Pietro, due stazioni metrò, via Veneto e Prati. Il problema è al
centro di un vivace dibattito sui social network, dove le guide si
riuniscono in un frequentato gruppo su Facebook 0 discutono su Twitter.
Si fa strada l'idea di uno sciopero, una serrata anti-ladri come quella
del Louvre.
Turisti intorno ad una guida al Colosseo (Eidon)
RAGAZZONE MANOLESTA - Se ne sono accorti, a proprie spese, anche i
turisti. «La Cappella Sistina ha un soffitto molto più piccolo di
quello che pensavo - scrive San88 da Chicago sul blog per viaggiatori
TripAdvisor -. E state attenti: tenete i vostri oggetti vicino a voi;
perché circolano i borseggiatori. Che delizia!». I manolesta sono in
aumento conferma sulla pagina Fb «Guide di Roma» Alessandra, che
segnala «Un'altra collega derubata del telefonino nel Colosseo». Autore
del furto, pare, «un ragazzone che faceva finta di origliare, come fosse
interessato alla spiegazione». Quanto alle contromisure, tra le guide
c'è sfiducia: «Degrado, assenza di decoro, micro criminalità... il
nostro mestiere è sempre più difficile - sbotta Bruno -. Ma non ci resta
che organizzarci e difenderci da soli: nessuno risolverà per noi questi
problemi».
Fotografi nella Cappella Sistina
SOSPETTI SULLE NOMADI - Sull'identità dei ladri, alcune guide si
fanno prudenti, altre attaccano senza mezzi termini le giovani nomadi
viste circolare in aree turistiche (ma per queste sarebbe non semplice
fingersi viaggiatori stranieri e mescolarsi ai turisti dei gruppi con
guida): «A San Gregorio le ho viste anch'io per due volte... vestite con
jeans e maglietta - accusa B.C. -. Con tanto di cartina di Roma alla
mano, facevano finta di cercare, come fossero turiste». Ma, pare, «si
scambiavano segni» su chi prendere di mira per il borseggio. «Il mio
accompagnatore gli è corso dietro - racconta Serena - ma niente di
fatto». E su Twitter Silvia commenta: «Ciao ciao Roma... Saresti una
città fantastica se non ci fossero i borseggiatori. Tieniteli stretti».
Controlli di polizia sui documenti delle guide turistiche al Colosseo
DAI FORI AL GIANICOLO - I borseggiatori seguono i turisti da Borgo
Pio - 14 di loro sono stati presi in zona Vaticano poco prima di Pasqua
- ai Fori, a Fontana di Trevi, aspettando il momento migliore per
colpire: spesso in metrò o sull'autobus. «Giorni fa ho salvato un
turista che stava per essere borseggiato sul 64 - rivela Michela -: il
ladro gli stava sfilando dalla tasca dei bermuda, con estrema
disinvoltura, il portafogli». Undici gli arresti effettuati dai
carabinieri soltanto lo scorso 12 maggio su mezzi pubblici; 12 il 27 e
28 aprile tra via Veneto e il Colosseo. Mentre i furti con destrezza
diventano veri e propri scippi tra chi ammira Roma dall'alto: «Al
Gianicolo in una settimana mi hanno scippato due clienti», sottolinea
Alessandra. Interviene Francesco: «Io e mia moglie abbiamo assistito
impotenti allo scippo di una turista al Colosseo». E una collega
azzarda: «Di certo i vigili non si giocano la salute per fermarli».
Una guida regolare con alcuni turisti a Roma (foto Eidon)
CONTRO I CICERONI NON AUTORIZZATI - Altre guide turistiche con
regolare patentino, nel segnalare caso per caso i furti («perché non
apriamo un documento su Facebook in cui scrivere giorno per giorno i
casi, creando una statistica sui clienti derubati?», propone Stuart)
tornano a lamentare gli insufficienti controlli sulle false guide: «I
ciceroni senza patentino sono troppi», accusano. E puntano il dito su
alcune agenzie di intermediazione che procacciano loro clienti: un
problema già oggetto di un'indagine della polizia provinciale.
SPESI SUBITO MILLE EURO - La
novità è che i ladri sarebbero oggi organizzati in vere e proprie
bande: non si tratta più del singolo borseggiatore più o meno abile, c'è
un racket con regole precise. «Tant'è che una delle mie signore
derubate - dice Guia - pur avendo bloccato la carta di credito entro 20
minuti, ha scoperto che i ladri avevano già speso mille euro. Ma
dove?». E qualcuno azzarda: «Ci dev'essere un negoziante
accondiscendente nei dintorni».
AL CELIO IN BASILICA - I
manolesta non si spaventano di nulla: «A noi è successo nella basilica
di San Clemente al Celio - spiega la guida Valeria -: una tizia si è
praticamente abbracciata al mio cliente e gli ha rubato tutto in un
attimo...». E un collega torna sull'emergenza in Vaticano: «Dietro San
Pietro mi è capitato di essere avvisato dalla stessa Gendarmeria
vaticana». E c'è chi pensa ad organizzare una clamorosa protesta: come
quella dei dipendenti del Louvre, a Parigi, che esasperati il 10 aprile
scorso hanno scioperato «contro la massiccia presenza di borseggiatori
nel loro museo».
Fonte;Corriere.it
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